Truecrypt è un software che permette di crittografare un disco esterno o una penna USB come nell’esempio video. È un software a sorgente aperta e disponibile per i principali sistemi operativi. È possibile dunque creare una penna USB crittografata che risulterà leggibile e scrivibile, montandosi come ogni comune chiavetta, solo dopo aver lanciato il programma Truecrypt e aver inserito la password corretta. Il procedimento raccontato nel video della durata di tre minuti è naturalmente semplificato. Alcuni aspetti e l’intero iter di installazione possono essere qui approfonditi. Truecrypt è scaricabile liberamente dal sito www.truecrypt.org, e, anche se non è obbligatorio, è consigliabile per maggiore sicurezza la verifica della firma digitale PGP che lo accompagna. L’applicativo è in inglese e sarà bene avere familiarità con i termini anglofoni. Durante l’installazione ci verrà richiesta la password di amministratore del nostro computer. Una volta inserita la penna USB che intendiamo utilizzare e una volta aperto Trucrypt, bisognerà selezionare la device, facendo attenzione a non scegliere per errore un altro disco USB eventualmente collegato, e creare un nuovo volume, selezionando la penna USB.

il file container
È possibile creare un file-container crittografato, ossia un documento che viene ospitato sul nostro computer e facilmente spostabile, oppure creare un’intera device crittografata, come nel nostro caso. Si scelga dunque di creare un volume in un partition/drive. La scelta tra volume standard o hidden: un volume hidden è un volume nascosto e quindi difficile da individuare, in questo how-to sceglieremo un volume standard. Il procedimento formatterà la pennina, cancellando irrimediabilmente tutti i dati eventualmente contenuti in essa, è importante quindi usare una penna USB nuova o vuota. Solo una volta che la penna sarà stata formattata da Truecrypt sarà possibile copiare al suo interno dei dati, non si possono di conseguenza crittografare dei dati già presenti sulla penna.

i formati crittografici
Truecrypt propone diversi formati crittografici: AES, Serpent e Twofish. Qualunque di questi si scelga risulterà sicuro se utilizzato assieme a una solida passphrase. Una passphrase, a differenza di una password, può essere molto lunga e contenere spazi. Il file-system che sceglieremo per formattare la pennina determinerà se il contenuto sarà in seguito leggibile da un altro sistema operativo, se si intende usare la chiavetta su diversi OS, FAT rappresenta una scelta sicura. Una volta creato il volume, si potranno copiare al suo interno i documenti da proteggere. È normale che il sistema operativo non riconosca la penna crittografata e chieda se deve essere formattata, si deve ignorare l’avviso in quanto è necessario usare Truecrypt per aprirla. Una volta aperta la penna si comporterà come un normale storage USB e dunque potrebbe essere utlizzata per esempio con un sistema di backup incrementale.  È importante avere una copia di riserva dei propri dati nel caso qualcosa vada storto.

chiudere a chiave il backup
Che sia il gatto a rovesciare una tazza di caffelatte sul computer portatile o che il laptop venga smarrito o trafugato, il danno sarà limitato della perdita dell’oggetto e non avrà ripercussioni di ordine lavorativo e sentimentale se i dati in esso contenuti saranno stati salvati altrove.
Le penne USB sono di piccole dimensioni, leggere ed economiche e sono ottime per fare un backup, ma proprio per le loro piccole dimensioni sono facilmente smarribili. Truecrypt offre la possibilità di proteggere i propri dati, chiudendo a chiave il backup e rappresenta un valido strumento di tutela della privacy.